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22/4/2008 Se questi sono ambientalisti |
In questi giorni di aprile, nei valloni del Parco Nazionale del Gargano, malgrado numerose norme regolino le attività compatibili con la conservazione delle specie di falchi rare e minacciate di estinzione che qui vivono (regolamento arrampicata sportiva del Parco Nazionale del Gargano, calendario venatorio regionale, norme di salvaguardia delle Zone di Protezione Speciale), gruppi di speleologi e di arrampicatori incuranti delle regole cosa che ormai rappresenta un’abitudine nella nostra terra, hanno assalito le pareti rocciose di diversi valloni con corde, caschi colorati discese proprio nei siti di nidificazione, incuranti del fatto che hanno causato l’abbandono dei nidi da parte di specie, come il rarissimo lanario (specie prioritaria per la Comunità Europea) causando con il loro comportamento un danno incommensurabile spingendo questo stupendo volatile in grado di compiere picchiate a oltre 250 km all’ora, sull’orlo nel baratro dell’estinzione.
Questi comportamenti danneggiano non solo la biodiversità, ma anche l’immagine a livello internazionale della nostra terra con particolare riferimento alle nostre aree protette, inoltre rappresentano comportamenti perseguibili penalmente per il danno incommensurabile nei confronti di specie minacciate ed in via di estinzione.
Gli sforzi di chi, con capacità progettuale, riesce ad avviare azioni concrete di conservazione per queste specie, con il supporto della Comunità Europea, possono essere vanificati nel giro di poche giornate di assalto illegale da parte di chi irresponsabilmente si definisce addirittura ambientalista.
Con questo comunicato speriamo di far comprendere che la salvaguardia della nostra terra passa anche attraverso il rispetto delle regole e la comprensione dei motivi che portano a vietare comportamenti scorretti.
Il CSN onlus e il Parco Nazionale del Gargano chiedono, pertanto, agli organi che già egregiamente controllano il territorio di rafforzare le attività di sorveglianza a questi stupendi siti rappresentati dai valloni rocciosi del Gargano, in questo periodo primaverile di estrema importanza per la sopravvivenza dei falchi e per fare in modo che la loro presenza renda, come in passato, queste aree invidiate dagli studiosi e dagli appassionati di tutto il mondo.
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