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Gufo Reale |
Bubo bubo
Lunghezza: 59-73 cm
Apertura alare: 138-170 cm
E’ il più grande dei rapaci notturni italiani, con la testa grossa e arrotondata; gli occhi posizionati frontalmente, il becco adunco poco prominente e i ciuffi auricolari molto vistosi, tranne mentre vola.
Il piumaggio è bruno-fulvo con striature e macchie nelle parti superiori, più chiaro e fulvo nelle parti inferiori. Vive in zone montane e foreste, preferisce le zone con pareti rocciose e alberi maturi.
Ha una distribuzione non uniforme in Europa ove generalmente è raro e presente solo localmente con un numero limitato di individui.
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| Gufo Reale |
Essendo un rapace notturno e parzialmente crepuscolare, di giorno riposa nel folto degli alberi (abeti) oppure in grotte e ripari tra le rocce.
Si ciba di piccoli mammiferi (arvicole, ricci, lepri) e uccelli (corvidi, gabbiani, uccelli acquatici).
Nidifica su cenge rocciose inaccessibili o, meno frequentemente, sul terreno vicino a rocce o alberi.
Da cosa è minacciato
E’ una specie inclusa negli Allegati I e II della Direttiva Uccelli (Direttiva 79/409/CEE), presente nella ZPS Promontorio del Gargano con 1-2 coppie, pari a 1% della popolazione italiana.
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| Gufo Reale |
Le minacce per la conservazione della specie sono imputabili soprattutto alla pratica dell’attività di arrampicata sportiva nei siti riproduttivi e alla scarsità di risorse trofiche Le correnti pratiche agricole (messa a coltura dei pascoli) sono causa della riduzione dell’habitat e delle fonti trofiche A ciò si aggiunge il fatto che il Gufo reale trovava un’importante fonte trofica complementare nella presenza di numerose piccionaie che tradizionalmente erano presenti nei fabbricati rurali e che oggi sono in gran parte scomparse a causa delle nuove tecniche di costruzione e manutenzione dei tetti, con la chiusura di tutte le aperture verso l’esterno.
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